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Sta per arrivare l'eclissi solare più lunga del secolo: il giorno si trasformerà in notte e non si ripeterà per 157 anni
Storia di Elisa Levante
• 1 sett. •
4 min di lettura
Il 2 agosto 2027 il cielo di una parte del mondo si oscurerà in pieno giorno nel modo più spettacolare che l’astronomia conosca. L’eclissi solare totale più lunga dell’intero XXI secolo sta per arrivare, e il suo passaggio sulla Terra lascerà una scia di buio lungo una fascia di visibilità che attraverserà Groenlandia, Islanda e la penisola iberica, con il nord Africa e il Medio Oriente come altri punti privilegiati della finestra di osservazione. La durata massima sarà di 6 minuti e 23 secondi, una finestra di totalità che non ha precedenti nel calendario astronomico del secolo in corso. In Spagna, e in particolare nei Paesi Baschi e nella provincia di Alava, l’attesa è già quella di un evento generazionale: l’eclissi totale non tornerà visibile in quei luoghi prima del 2183, tra 157 anni.
Le Perle di Baily durante un’eclissi solare totale, i destellos di luce che filtrano attraverso le valli lunari nei secondi precedenti la totalità
Cos’è un’eclissi solare totale e perché dura così poco di solito
Un’eclissi solare totale accade quando la Luna si frappone esattamente tra la Terra e il Sole, proiettando la propria ombra sul nostro pianeta. La Luna, pur essendo 400 volte più piccola del Sole, si trova a una distanza che la rende apparentemente quasi identica in dimensioni: questo allineamento quasi perfetto è il motivo per cui la Luna può coprire il disco solare in modo completo agli occhi degli osservatori sulla Terra.
Video correlato: Eclissi solare totale, 6 minuti di buio magico: l'evento eccezionale che non verrà superato prima del 2114 video (Il Gazzettino)
Il Gazzettino
Eclissi solare totale, 6 minuti di buio magico: l'evento eccezionale che non verrà superato prima del 2114 video
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La durata della fase di totalità, quella in cui il Sole è completamente oscurato, dipende da diversi fattori: l’angolo di inclinazione dell’asse terrestre, la distanza precisa della Luna dalla Terra al momento dell’eclissi e la posizione del punto di osservazione rispetto alla linea centrale dell’ombra lunare. Nella maggior parte delle eclissi totali la totalità dura meno di due minuti. I 6 minuti e 23 secondi del 2 agosto 2027 sono eccezionali: si avvicinano al limite teorico massimo che la geometria del sistema Terra-Luna-Sole permette, e superano qualsiasi altra eclissi totale che si verificherà nei prossimi cento anni.
Le Perle di Baily e l’Anello di diamante: i fenomeni da non perdere
Nei secondi immediatamente precedenti e successivi alla totalità si producono due fenomeni brevi ma di straordinaria bellezza, che durano letteralmente pochi secondi e che gli astronomi attendono con la stessa intensità con cui i comuni osservatori aspettano l’oscuramento del Sole. Le Perle di Baily sono destellos di luce che compaiono lungo il bordo lunare nel momento in cui i raggi solari filtrano attraverso le valli e le depressioni della superficie della Luna, producendo una collana di punti luminosi che sembra avvolgere il bordo del disco. Il nome viene dall’astronomo inglese Francis Baily, che le descrisse nel 1836.
L’Anello di diamante è il fenomeno successivo: nel momento in cui quasi tutto il Sole è oscurato ma rimane visibile un solo punto brillante, l’effetto visivo che ne risulta è quello di un anello con una gemma sola, uno dei momenti più fotografati e più attesi di qualsiasi eclissi totale. Entrambi i fenomeni durano meno di trenta secondi, ma le fotografie che producono sono tra le immagini astronomiche più riconoscibili di sempre.
Dove si vedrà: la fascia di visibilità totale e cosa succederà in Italia
La fascia di totalità — la striscia stretta dove l’oscuramento sarà completo — attraversa l’Atlantico settentrionale partendo dalla Groenlandia, raggiunge l’Islanda e poi la penisola iberica, dove la Spagna del nord avrà le condizioni migliori per l’osservazione. Passando sul Mediterraneo, la fascia raggiunge poi il nord Africa — Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto — e il Medio Oriente, inclusi Arabia Saudita, Yemen e Somalia.
In Italia l’eclissi del 2027 sarà visibile solo in forma parziale: il Sole verrà oscurato in percentuali variabili a seconda della regione, ma senza mai raggiungere la totalità. Chi vuole assistere all’oscuramento completo dovrà spostarsi verso la penisola iberica o il nord Africa. La differenza tra osservare un’eclissi parziale e una totale è così grande che gli astronomi usano l’espressione “non è la stessa cosa”: l’oscuramento totale, con la corona solare visibile, le stelle che compaiono in pieno giorno e la temperatura che crolla in pochi secondi, è un’esperienza radicalmente diversa da qualsiasi altro fenomeno astronomico osservabile a occhio nudo.
Come osservarla in sicurezza: le regole fondamentali
La regola base è immutabile: non guardare mai il Sole direttamente senza protezioni adeguate, in nessuna fase dell’eclissi, ad eccezione dei soli secondi di totalità completa. I danni alla retina causati dall’osservazione del Sole senza filtri sono irreversibili e si manifestano senza dolore, il che li rende particolarmente insidiosi. I dispositivi di protezione corretti sono gli occhiali omologati specificamente per l’osservazione solare, con il marchio CE e la certificazione ISO 12312-2: non i normali occhiali da sole, non i filtri fotografici, non i vetri affumicati. Solo gli occhiali certificati per l’astronomia garantiscono una protezione sufficiente.

L'Europa si prepara ancora una volta a uno spettacolare evento celeste: l' eclissi lunare totale del 7 settembre 2025 ci regalerà la più lunga apparizione di una Luna di Sangue degli ultimi tre anni. Milioni di persone potranno ammirare il satellite della Terra trasformarsi in una gemma rossa brillante nel cielo notturno.
Il corso dell'eclissi
Un'eclissi lunare totale si verifica quando il Sole, la Terra e la Luna si allineano perfettamente. Il nostro pianeta proietta nello spazio un'ombra a forma di cono, composta da due parti: l'ombra più scura e la penombra più chiara.
Come per tutti gli eventi celesti, la vista dipende da dove ci si trova. Più a est, la Luna sarà visibile più a lungo, mentre nelle regioni più occidentali sorgerà già in ombra.
In Germania (a seconda della località), l'eclissi si svolgerà come segue:
Circa 19:50 (CEST): La Luna sorge già completamente nell'ombra terrestre.
Dalle 20:53 circa: La Luna emerge gradualmente dall'ombra terrestre.
22:57 circa: La Luna esce dalla penombra e l'eclissi è terminata.
L'effetto Luna di Sangue
La magia di un'eclissi lunare totale risiede nel suo colore. Durante la totalità, l'atmosfera terrestre piega la luce solare in modo tale che solo le tonalità rossastre raggiungano la Luna. Questo è ciò che le conferisce quel caratteristico bagliore che va dal rame al marrone scuro.
La tonalità dipende dalle condizioni atmosferiche: l'aria limpida rende il rosso più vivido, mentre la polvere o l'umidità possono conferire alla Luna una tonalità più scura.
Compagnia Cosmica: Saturno al suo fianco
L'eclissi di settembre avrà un ulteriore momento clou: Saturno, il pianeta con gli anelli, brillerà nelle vicinanze come un brillante punto di luce giallastro vicino alla Luna oscurata. Insieme, renderanno la notte un indimenticabile doppio spettacolo nel cielo.
Uno spettacolo raro e la prossima occasione
Se amate le eclissi lunari, non perdetevi questa. Ci vorranno diversi anni prima di vederne un'altra di queste dimensioni: il prossimo evento altrettanto spettacolare non si verificherà prima della fine del 2028.
Suggerimenti per chi osserva il cielo per la prima volta
Un po' di pianificazione aiuta a sfruttare al meglio l'esperienza. Una visuale libera verso est è fondamentale, poiché la Luna appare per prima vicino all'orizzonte. Il nostro consiglio: scegliete un punto ascensore o un paesaggio aperto, come un ampio campo.
Al calare del crepuscolo, un binocolo o un telescopio vi aiuteranno a catturare il debole bagliore della Luna di Sangue. Una volta calata la notte, lo spettacolo sarà suggestivo anche a occhio nudo.
Godetevi lo spettacolo e il cielo terso!
La Luna e le sue fasi.
06.02.2014 20:20
Tratto ed adattato da Wikipedia
La faccia della Luna rivolta in direzione opposta alla Terra è nota anche con il nome di faccia lontana. A volte viene chiamata faccia oscura, il cui significato è quLa Luna è l'unico satellite naturale della Terra. Il suo nome proprio viene talvolta utilizzato, per estensione e con l'iniziale minuscola (una luna), come sinonimo di "satellite naturale" anche per i satelliti di altri pianeti.
i inteso come sconosciuto e nascosto; si riferisce anche al black out delle comunicazioni radio, che avviene quando una sonda spaziale si muove dietro la faccia lontana. Questa interruzione delle comunicazioni è causata dalla massa della Luna che blocca i segnali radio. Il termine "faccia oscura" è spesso erroneamente interpretato come una mancanza di radiazioni solari, ma il Sole illumina la faccia lontana esattamente come quella rivolta verso di noi.
La maggior parte della faccia lontana non può essere vista dalla Terra, perché la rivoluzione della Luna attorno alla Terra e la rotazione attorno al suo asse hanno lo stesso periodo. Una piccola porzione può essere vista grazie alla librazione, che rende irregolare il moto di rotazione della Luna. Nel complesso dalla terra è visibile circa il 59% della superficie lunare.
La Luna compie un'orbita completa della sfera celeste circa ogni 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 11 secondi ma l'osservatore sulla Terra conta circa 29,5 giorni tra una nuova luna e la successiva, per via del contemporaneo movimento di rivoluzione terrestre. Nel corso di un'ora si muove nel cielo di una distanza vicina alla sua dimensione apparente, circa mezzo grado. La Luna rimane sempre in una regione del cielo chiamata lo Zodiaco, che si estende circa 8 gradi sopra e sotto l'eclittica. Essa viene attraversata dalla Luna ogni 2 settimane.
Il moto di rotazione della Luna è il movimento che compie intorno all'asse lunare nello stesso senso della rotazione terrestre, da Ovest verso Est con una velocità angolare di 13° al giorno. La durata è quindi uguale a quella del moto di rivoluzione pari a 27 giorni 7 ore 43 minuti 12 secondi. Questo è il motivo per cui la Luna rivolge alla Terra sempre la stessa faccia. L'attrazione che la Terra esercita sul rigonfiamento equatoriale più che sulle zone polari sulla Luna provoca in essa delle oscillazioni di lieve entità, le librazioni, che insieme alle librazioni apparenti, connesse alle posizioni che la Luna assume rispetto alla Terra, ci consentono di vedere un po' più della metà della superficie lunare (circa il 59%).
Poiché il periodo di rotazione della Luna è esattamente uguale al suo periodo orbitale, noi vediamo sempre la stessa faccia della Luna, rivolta verso la Terra. Questa sincronia è il risultato dell'attrito gravitazionale che ha rallentato la rotazione della Luna nella sua storia iniziale. A causa di queste forze, dette anche forze di marea, anche la rotazione della Terra viene gradualmente rallentata, e la Luna si allontana lentamente dalla Terra mentre il momento rotazionale di quest'ultima viene trasferito al momento orbitale della Luna. L'attrazione gravitazionale che la Luna esercita sulla Terra è la causa delle maree del mare. Le variazioni della marea sono sincronizzate con l'orbita della Luna attorno alla Terra.
Calcola le fasi della luna. Calendario delle fasi lunari
RICERCHE: Animazione delle fasi lunari, fase lunare, movimento della luna, luna piena, luna nuova, Calcolo delle fasi lunari, Luna calante
Animazione di Tutte le Fasi Lunari
Il Sorgere e tramontare della Luna
Quando è Luna nuova, la Luna è interposta fra la Terra e il Sole: sorge al mattino e tramonta alla sera. Se si allinea in prossimità del nodo con la Terra e il Sole allora si ha un'eclissi solare. Quando avvengono le quadrature o cosidetti quarti (primo quarto e ultimo quarto), la Terra con la Luna e il Sole formano un angolo di 90°: al primo quarto la Luna sorge a mezzogiorno e tramonta a mezzanotte, all'ultimo quarto sorge a mezzanotte e tramonta a mezzogiorno.
Quando abbiamo la Luna piena la posizione della Terra è tra il Sole e Luna: la Luna sorge alla sera e tramonta al mattino. Se invece si allinea dietro l'ombra della Terra si ha un'eclissi lunare. La Congiunzione ed opposizione lunare sono denominate sizigie.
La Luna compie una rivoluzione attorno alla Terra in 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 11 secondi (mese siderale). Il mese lunare (ovvero il periodo compreso fra due Lune nuove) ha invece una durata media di 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi. La differenza è dovuta al fatto che nel frattempo sia la Terra che la Luna sono avanzate lungo l'orbita terrestre ed il loro allineamento col Sole è cambiato. Tale differenza non è costante principalmente perché nel corso dell'anno la velocità della Terra lungo la sua orbita varia in dipendenza della distanza Terra-Sole.
Ci si potrebbe aspettare che una volta al mese, quando la Luna passa tra la Terra e il Sole nel corso di una luna nuova, la sua ombra cada sulla Terra causando una eclissi solare, ma questo non accade ogni mese. E neppure è vero che durante ogni Luna piena, l'ombra della Terra cade sulla Luna, causando una eclissi lunare. Eclissi solari e lunari non sono osservate ogni mese, perché il piano dell'orbita della Luna attorno alla Terra è inclinato di circa 5° 9' rispetto al piano dell'orbita della Terra attorno al Sole (il piano dell'eclittica ). Così, quando si verificano lune nuove e piene, la Luna di solito si trova a nord o a sud della retta che passa per la Terra e il Sole. Per Questo sono fenomeni rari ma ancor più rare sono l'eclisse di sole
Le Quattro Posizioni Fondamentali
- Luna nuova (o congiunzione o fase di novilunio)
- Luna crescente
- Primo quarto
- Gibbosa crescente
- Luna piena (o opposizione o fase di plenilunio)
- Gibbosa calante
- Ultimo quarto
- Luna calante
Il termine "quarto" si riferisce alla posizione della Luna nell'orbita attorno alla Terra, da tali due posizioni dalla Terra è visibile mezzo emisfero.
Per un osservatore posto nell'emisfero Boreale, quando la Luna è crescente, la parte illuminata del disco lunare è a destra, mentre quando è calante la parte illuminata è a sinistra.
Mentre nell'emisfero australe avviene il contrario: quando è crescente è illuminata la parte sinistra, quando è calante è illuminata la parte destra.
La transizione da un emisfero all'altro provoca il fenomeno della "Luna a barchetta".
Riconoscere la fase lunare a vista
Volendo cimentarci a riconoscere le fasi della luna senza lunario, è possibile farlo. Si può impostare un calcolo della fase lunare, per capire in base alla data come è la luna, ovviamente resta molto più semplice guardare il calendario. Senza fare grossi calcoli è invece piuttosto immediato capire in che fase lunare ci troviamo semplicemente guardando in cielo, ovviamente questo non vale in giorni molto nuvolosi. la luna nel cieloOvviamente è molto facile capire se la luna è piena: basta verificare che la parte visibile sia un bel tondo, altrettanto banale è riconoscere il novilunio, ovvero l’assenza del satellite perché si trova al buio. Anche capire fase crescente e fase calante è semplice: se la “gobba” o “gibbosa” (ovvero la parte illuminata) si trova a ponente (quindi guardandola la vediamo alla nostra destra, in forma di lettera D) la fase è crescente, se invece è dall’altro lato (in forma di lettera C oppure a levante) la fase è calante. Per ricordarlo sono due motti popolari: la rima tra levante / calante e ponente / crescente oppure l’associazione menzognera tra D di decrescente e C di crescente (è valido il contrario).
Le fasi della luna
Le due più caratteristiche condizioni della luna sono luna nuova e luna piena, tra questi due eventi, che durano un giorno, si situano la fase crescente e la fase calante, che possiamo suddividere in quarti. Il primo quarto e il secondo quarto sono in fase crescente, il terzo quarto e il quarto e ultimo quarto invece con luna calante.
Luna piena o Plenilunio
Si tratta della fase in cui vediamo la luna completamente illuminata e appare quindi ben tonda in cielo, si chiama anche fase di opposizione, segue la fase crescente e precede la fase calante. A livello astronomico la posizione che determina piena illuminazione è l’allineamento di sole, terra e luna, con la luna più distante dal sole rispetto al nostro pianeta. In genere c’è un solo plenilunio ogni mese, ma essendo il calendario lunare a cicli di 29 giorni in alcuni mesi si verifica due volte e in casi particolari può non esserci luna piena per un intero mese.
Luna nuova o Novilunio
La luna nuova possiamo definirla come assenza di luna, anche se ovviamente la luna c’è ma resta nascosta perché completamente in ombra, questo evento si verifica quando il satellite si viene a trovare in mezzo tra terra e sole, coi tre astri allineati. In questo caso infatti la luna ci mostra la sua faccia in completa ombra. Essendo terra, sole e luna in perfetto allineamento si definisce fase di congiunzione, segue poi una fase crescente che porterà a primo quarto e poi alla luna piena, ogni 29 giorni si ripete il novilunio nel lunario.
Luna calante o Fase calante
Dopo la luna piena si verifica la fase calante, in cui la luna giorno dopo giorno perde una piccola fetta di visibilità, fino ad arrivare a “sparire” nel novilunio, ha il suo punto medio all’ultimo quarto di luna, quando la gibbosa è a metà della superficie del satellite. Come ricorda il celebre detto alla luna calante corrisponde la gobba a levante.
Luna crescente o Fase crescente
La luna è in fase crescente quando a partire dalla luna nuova inizia a guadagnare col passare dei giorni visibilità, allargando la mezzaluna o spicchio illuminato. Questa fase del lunario culmina nel plenilunio, a scandire la metà del periodo di luna crescente c’è il primo quarto di luna che è in mezzo, ovvero quando la superficie visibile illuminata (gibbosa) è pari a metà. Sempre facendo riferimento al detto la fase crescente corrisponde alla gobba a ponente, una rima utile a ricordarsi il mese in cui ci troviamo.
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Calendario Lunare - Fasi della Luna di Oggi (otticatelescopio.com)
Fasi della Luna
Fasi della Luna
Visualizza qui fasi della Luna di quest'anno e il prossimo anno.Vedi anche la Calendario lunare 2024 e Posizione odierna della Luna.
Fasi della Luna 2024
|
Fase lunare |
Data |
Ora |
Distanza della Luna rispetto alla Terra |
|---|---|---|---|
|
Ultimo quarto |
4 gennaio 2024 |
04:32:56 |
401.761 km |
|
Luna nuova |
11 gennaio 2024 |
12:58:05 |
370.241 km |
|
Primo quarto |
18 gennaio 2024 |
04:53:55 |
369.012 km |
|
Luna piena |
25 gennaio 2024 |
18:54:43 |
400.744 km |
|
Ultimo quarto |
3 febbraio 2024 |
00:20:08 |
394.090 km |
|
Luna nuova |
10 febbraio 2024 |
00:00:44 |
364.924 km |
|
Primo quarto |
16 febbraio 2024 |
16:02:06 |
376.832 km |
|
Luna piena |
24 febbraio 2024 |
13:31:19 |
405.085 km |
|
Ultimo quarto |
3 marzo 2024 |
16:25:25 |
384.506 km |
|
Luna nuova |
10 marzo 2024 |
10:02:45 |
363.311 km |
|
Primo quarto |
17 marzo 2024 |
05:11:50 |
386.324 km |
|
Luna piena |
25 marzo 2024 |
08:01:37 |
404.667 km |
|
Ultimo quarto |
2 aprile 2024 |
05:15:50 |
375.331 km |
|
Luna nuova |
8 aprile 2024 |
20:23:21 |
365.527 km |
|
Primo quarto |
15 aprile 2024 |
21:14:29 |
395.502 km |
|
Luna piena |
24 aprile 2024 |
01:51:09 |
399.745 km |
|
Ultimo quarto |
1 maggio 2024 |
13:27:52 |
368.232 km |
|
Luna nuova |
8 maggio 2024 |
05:24:19 |
371.129 km |
|
Primo quarto |
15 maggio 2024 |
13:49:35 |
402.368 km |
|
Luna piena |
23 maggio 2024 |
15:55:52 |
391.720 km |
|
Ultimo quarto |
30 maggio 2024 |
19:13:39 |
364.137 km |
|
Luna nuova |
6 giugno 2024 |
14:40:02 |
379.177 km |
|
Primo quarto |
14 giugno 2024 |
07:19:53 |
405.424 km |
|
Luna piena |
22 giugno 2024 |
03:10:32 |
382.521 km |
|
Ultimo quarto |
28 giugno 2024 |
23:55:05 |
363.464 km |
|
Luna nuova |
6 luglio 2024 |
00:59:17 |
388.327 km |
|
Primo quarto |
14 luglio 2024 |
00:49:54 |
404.025 km |
|
Luna piena |
21 luglio 2024 |
12:19:50 |
373.946 km |
|
Ultimo quarto |
28 luglio 2024 |
04:54:02 |
366.259 km |
|
Luna nuova |
4 agosto 2024 |
13:14:21 |
396.925 km |
|
Primo quarto |
12 agosto 2024 |
17:19:48 |
398.515 km |
|
Luna piena |
19 agosto 2024 |
20:28:35 |
367.372 km |
|
Ultimo quarto |
26 agosto 2024 |
11:28:58 |
372.216 km |
|
Luna nuova |
3 settembre 2024 |
03:56:45 |
403.171 km |
|
Primo quarto |
11 settembre 2024 |
08:06:47 |
390.136 km |
|
Luna piena |
18 settembre 2024 |
04:36:43 |
363.774 km |
|
Ultimo quarto |
24 settembre 2024 |
20:52:38 |
380.596 km |
|
Luna nuova |
2 ottobre 2024 |
20:50:32 |
405.505 km |
|
Primo quarto |
10 ottobre 2024 |
20:56:19 |
380.692 km |
|
Luna piena |
17 ottobre 2024 |
13:27:54 |
363.763 km |
|
Ultimo quarto |
24 ottobre 2024 |
10:05:10 |
390.095 km |
|
Luna nuova |
1 novembre 2024 |
13:48:13 |
403.153 km |
|
Primo quarto |
9 novembre 2024 |
06:56:35 |
372.092 km |
|
Luna piena |
15 novembre 2024 |
22:29:37 |
367.511 km |
|
Ultimo quarto |
23 novembre 2024 |
02:29:58 |
398.770 km |
|
Luna nuova |
1 dicembre 2024 |
07:22:22 |
396.547 km |
|
Primo quarto |
8 dicembre 2024 |
16:27:43 |
365.953 km |
|
Luna piena |
15 dicembre 2024 |
10:02:34 |
374.606 km |
|
Ultimo quarto |
22 dicembre 2024 |
23:19:56 |
404.362 km |
|
Luna nuova |
30 dicembre 2024 |
23:27:49 |
387.291 km |
|
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Il Sorgere e tramontare della Luna
Quando è Luna nuova, la Luna è interposta fra la Terra e il Sole: sorge al mattino e tramonta alla sera. Se si allinea in prossimità del nodo con la Terra e il Sole allora si ha un'eclissi solare. Quando avvengono le quadrature o cosidetti quarti (primo quarto e ultimo quarto), la Terra con la Luna e il Sole formano un angolo di 90°: al primo quarto la Luna sorge a mezzogiorno e tramonta a mezzanotte, all'ultimo quarto sorge a mezzanotte e tramonta a mezzogiorno.
Quando abbiamo la Luna piena la posizione della Terra è tra il Sole e Luna: la Luna sorge alla sera e tramonta al mattino. Se invece si allinea dietro l'ombra della Terra si ha un'eclissi lunare. La Congiunzione ed opposizione lunare sono denominate sizigie.
La Luna compie una rivoluzione attorno alla Terra in 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 11 secondi (mese siderale). Il mese lunare (ovvero il periodo compreso fra due Lune nuove) ha invece una durata media di 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi. La differenza è dovuta al fatto che nel frattempo sia la Terra che la Luna sono avanzate lungo l'orbita terrestre ed il loro allineamento col Sole è cambiato. Tale differenza non è costante principalmente perché nel corso dell'anno la velocità della Terra lungo la sua orbita varia in dipendenza della distanza Terra-Sole.
Ci si potrebbe aspettare che una volta al mese, quando la Luna passa tra la Terra e il Sole nel corso di una luna nuova, la sua ombra cada sulla Terra causando una eclissi solare, ma questo non accade ogni mese. E neppure è vero che durante ogni Luna piena, l'ombra della Terra cade sulla Luna, causando una eclissi lunare. Eclissi solari e lunari non sono osservate ogni mese, perché il piano dell'orbita della Luna attorno alla Terra è inclinato di circa 5° 9' rispetto al piano dell'orbita della Terra attorno al Sole (il piano dell'eclittica ). Così, quando si verificano lune nuove e piene, la Luna di solito si trova a nord o a sud della retta che passa per la Terra e il Sole. Per Questo sono fenomeni rari ma ancor più rare sono l'eclisse di sole
Le Quattro Posizioni Fondamentali
- Luna nuova (o congiunzione o fase di novilunio)
- Luna crescente
- Primo quarto
- Gibbosa crescente
- Luna piena (o opposizione o fase di plenilunio)
- Gibbosa calante
- Ultimo quarto
- Luna calante
Il termine "quarto" si riferisce alla posizione della Luna nell'orbita attorno alla Terra, da tali due posizioni dalla Terra è visibile mezzo emisfero.
Per un osservatore posto nell'emisfero Boreale, quando la Luna è crescente, la parte illuminata del disco lunare è a destra, mentre quando è calante la parte illuminata è a sinistra.
Mentre nell'emisfero australe avviene il contrario: quando è crescente è illuminata la parte sinistra, quando è calante è illuminata la parte destra.
La transizione da un emisfero all'altro provoca il fenomeno della "Luna a barchetta".
Riconoscere la fase lunare a vista
Volendo cimentarci a riconoscere le fasi della luna senza lunario, è possibile farlo. Si può impostare un calcolo della fase lunare, per capire in base alla data come è la luna, ovviamente resta molto più semplice guardare il calendario. Senza fare grossi calcoli è invece piuttosto immediato capire in che fase lunare ci troviamo semplicemente guardando in cielo, ovviamente questo non vale in giorni molto nuvolosi. la luna nel cieloOvviamente è molto facile capire se la luna è piena: basta verificare che la parte visibile sia un bel tondo, altrettanto banale è riconoscere il novilunio, ovvero l’assenza del satellite perché si trova al buio. Anche capire fase crescente e fase calante è semplice: se la “gobba” o “gibbosa” (ovvero la parte illuminata) si trova a ponente (quindi guardandola la vediamo alla nostra destra, in forma di lettera D) la fase è crescente, se invece è dall’altro lato (in forma di lettera C oppure a levante) la fase è calante. Per ricordarlo sono due motti popolari: la rima tra levante / calante e ponente / crescente oppure l’associazione menzognera tra D di decrescente e C di crescente (è valido il contrario).
Le fasi della luna
Le due più caratteristiche condizioni della luna sono luna nuova e luna piena, tra questi due eventi, che durano un giorno, si situano la fase crescente e la fase calante, che possiamo suddividere in quarti. Il primo quarto e il secondo quarto sono in fase crescente, il terzo quarto e il quarto e ultimo quarto invece con luna calante.
Luna piena o Plenilunio
Si tratta della fase in cui vediamo la luna completamente illuminata e appare quindi ben tonda in cielo, si chiama anche fase di opposizione, segue la fase crescente e precede la fase calante. A livello astronomico la posizione che determina piena illuminazione è l’allineamento di sole, terra e luna, con la luna più distante dal sole rispetto al nostro pianeta. In genere c’è un solo plenilunio ogni mese, ma essendo il calendario lunare a cicli di 29 giorni in alcuni mesi si verifica due volte e in casi particolari può non esserci luna piena per un intero mese.
Luna nuova o Novilunio
La luna nuova possiamo definirla come assenza di luna, anche se ovviamente la luna c’è ma resta nascosta perché completamente in ombra, questo evento si verifica quando il satellite si viene a trovare in mezzo tra terra e sole, coi tre astri allineati. In questo caso infatti la luna ci mostra la sua faccia in completa ombra. Essendo terra, sole e luna in perfetto allineamento si definisce fase di congiunzione, segue poi una fase crescente che porterà a primo quarto e poi alla luna piena, ogni 29 giorni si ripete il novilunio nel lunario.
Luna calante o Fase calante
Dopo la luna piena si verifica la fase calante, in cui la luna giorno dopo giorno perde una piccola fetta di visibilità, fino ad arrivare a “sparire” nel novilunio, ha il suo punto medio all’ultimo quarto di luna, quando la gibbosa è a metà della superficie del satellite. Come ricorda il celebre detto alla luna calante corrisponde la gobba a levante.
Luna crescente o Fase crescente
La luna è in fase crescente quando a partire dalla luna nuova inizia a guadagnare col passare dei giorni visibilità, allargando la mezzaluna o spicchio illuminato. Questa fase del lunario culmina nel plenilunio, a scandire la metà del periodo di luna crescente c’è il primo quarto di luna che è in mezzo, ovvero quando la superficie visibile illuminata (gibbosa) è pari a metà. Sempre facendo riferimento al detto la fase crescente corrisponde alla gobba a ponente, una rima utile a ricordarsi il mese in cui ci troviamo.
NASA: sette nuovi promettenti esopianeti
da Daniele Molaro | Feb 22, 2017 | Astronomia, Featured | 0 commenti

Un sistema planetario composto da sette pianeti di dimensioni paragonabili a quelle terrestri, almeno tre dei quali candidati a ospitare acqua liquida sulla loro superficie, a soli 40 anni luce di distanza. Questa l’entusiasmante scoperta di un team di astronomi guidati da Michaël Gillon, dello STAR Institute dell’Università di Liegi, in Belgio, pubblicata sulla rivista Nature e annunciata oggi dalla NASA.
Uno degli obiettivi della moderna astronomia è quello di rilevare la presenza di esopianeti cosiddetti terrestri, caratterizzati cioè da dimensioni paragonabili a quelle della Terra, composizione rocciosa e possibilmente dotati di condizioni di temperatura, pressione e composizione atmosferica tali da essere compatibili con la presenza di forme di vita basate sulla biochimica a noi familiare.

Metodo fotometrico del transito per la rivelazione di esopianeti: il passaggio del pianeta davanti alla stella madre produce una diminuzione della luminosità rilevabile dagli strumenti. (Credit: ESA/Hubble)
I nuovi esopianeti sono stati rilevati grazie all’ausilio di telescopi a terra e in orbita, osservando il transito davanti alla loro stella madre, una nana rossa ultra-fredda conosciuta come TRAPPIST-1, appartenente alla costellazione di Acquario. Tra tutti quelli finora scoperti, il sistema di TRAPPIST-1 vanta contemporaneamente il maggior numero di pianeti di dimensioni terrestri e il maggior numero di corpi che possono ospitare acqua liquida sulla loro superficie.
«Questo è un sistema planetario meraviglioso, non solo perché abbiamo trovato così tanti pianeti, ma perché hanno tutti dimensioni sorprendentemente simili a quelle della Terra!», ha commentato un felicissimo Michaël Gillon.
Con una massa pari ad appena l’8% di quella solare, TRAPPIST-1 è una stella molto piccola, appena più grande del nostro Giove, ma sufficientemente massiccia per innescare al suo interno reazioni termonucleari. Gli astronomi si aspettavano che simili stelle nane potessero ospitare pianeti rocciosi di dimensioni confrontabili alla Terra, considerandoli obiettivi molto promettenti per la caccia alla vita extra-terrestre: TRAPPIST-1 è il primo esempio di questo tipo di sistemi planetari osservato.

La stella nana TRAPPIST-1 a confronto con il Sole. La debole stella ultrafredda ha un diametro pari all’11% del diametro solare e un colore rosso deciso (Credit: ESO).
I sette esopianeti orbitanti intorno a TRAPPIST-1 sono stati chiamati, invero senza uno straordinario sforzo di fantasia, TRAPPIST-1b, c, d, e, f, g e h. Il team ha stimato che tutti i pianeti hanno dimensioni simili alla Terra e a Venere, o leggermente inferiori. Le misurazioni di densità suggeriscono che almeno i sei pianeti più interni abbiano probabilmente una composizione rocciosa. L’analisi dei periodi orbitali dei sei pianeti più interni ha rivelato tempi di rivoluzione attorno alla stella che vanno da 1,51 giorni a 12,35 giorni: brevissimi rispetto all’anno terrestre. Le orbite dei pianeti non sono molto più grandi di quelle del sistema di lune galileiane attorno a Giove, e molto più piccole dell’orbita di Mercurio, il pianeta più interno del Sistema Solare. Tuttavia, le piccole dimensioni e la bassa temperatura di TRAPPIST-1 fanno sì che l’energia media ricevuta dai pianeti sia simile a quella ricevuta dai pianeti interni del Sistema Solare: TRAPPIST-1c, d ed f ricevono quantità di energia paragonabili a quelle di Venere, Terra e Marte, rispettivamente.
Il co-autore Amaury Triaud aggiunge: «L’energia emessa dalle stelle nane come TRAPPIST-1 è molto minore di quella del nostro Sole. I pianeti dovrebbero trovarsi necessariamente in orbite molto più vicine perché ci sia la possibilità di acqua in superficie. Per fortuna, sembra che questo tipo di configurazione compatta sia proprio quello che osserviamo attorno a TRAPPIST-1!»

Uno dei telescopi TRAPPIST–South a La Silla, deserto dell’Atacama, Cile. L’osservatorio di La Silla ha avuto un ruolo-chiave nella scoperta (Credit: ESO).
I modelli climatici suggeriscono che i pianeti più interni, TRAPPIST-1b, c e d, siano probabilmente troppo caldi per avere grandi estensioni di acqua allo stato liquido, mentre il più esterno, TRAPPIST-1h, sembra essere troppo lontano. Tuttavia, trappist-1e, f e g rappresentano il Santo Graal per gli astronomi che vanno in caccia di esopianeti, dal momento che orbitano nella cosiddetta “zona abitabile”, la regione di spazio attorno a una stella in cui è possibile la presenza di acqua liquida sulla superficie di un pianeta che vi orbita intorno. Le superfici di TRAPPIST-1e, f e g potrebbero ospitare veri e propri oceani, aumentando la possibilità che il sistema planetario possa ospitare forme di vita in qualche maniera simili a quelle terrestri.
Queste nuove scoperte rendono il sistema TRAPPIST-1 un obiettivo molto importante per gli studi futuri. Il Telescopio spaziale Hubble è già stato destinato alla ricerca di atmosfera intorno ai pianeti, mentre Emmanuël Jehin, autore della ricerca, si esprime fiducioso riguardo alle future possibilità: «Con la nuova generazione di telescopi in arrivo, quali l' European Extremely Large Telescope dell'ESO e il James Webb Space Telescope della collaborazione NASA/ESA/CSA, saremo presto in grado di cercare acqua e forse addirittura prove di vita su questi mondi».
(Immagine di copertina di ESO/M. Kornmesser/ spaceengine.org )
Maggiori informazioni https://tomajesi23.webnode.it/astronimia-satelliti/


